Età contemporanea

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Due attentati e una strana visita

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Due attentati e una strana visita

Nello stesso anno del matrimonio tra Carlo e Diana, la regina fu vittima di due tentati omicidi: uno durante il Trooping the Colour, una ceremonia militare, e il secondo nel corso di una visita ufficiale in Nuova Zelanda. In entrambi i casi ne uscì illesa. Nel luglio del 1982 si verificò un altro incidente relativo alla sua sicurezza, anche se non fu nulla di più di uno spavento: quando la regina si svegliò, nel suo letto, trovò nella sua stanza uno sconosciuto, Michael Fagan. L'individuo era penetrato in Buckingham Palace, sotto il naso della sorveglianza, senza alcun altro motivo che non fosse conoscere la regina. 

Foto: AP

Operation Tower Bridge

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Operation Tower Bridge

Con la morte di Elisabetta II, occorsa l'8 settembre 2022 alle 19.32, è scattata l'operazione Tower Bridge. La regina stessa aveva partecipato alla sua ideazione: consiste in un programma dettagliato su cosa succederà nei prossimi giorni, dalla camera ardente, ai funerali alla tumulazione di una delle sovrane più longeve e amate della storia. 

Foto: AP

Settant'anni sul trono

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Settant'anni sul trono

Nel 2022 Elisabetta II ha battuto un nuovo record, l'ultimo, quando è diventata la prima regina britannica a celebrare un giubileo di diamante per i suoi settant'anni di regno. 

Foto: AP

Elisabetta e Filippo, la fine di una vita insieme

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Elisabetta e Filippo, la fine di una vita insieme

Nell'aprile del 2021, sulla soglia dei cento anni, morì il compagno di una vita di Elisabetta II: Filippo di Edimburgo. Per oltre settant'anni i due avevano vissuto fianco a fianco. Elisabetta, che affermò di essersi innamorata di lui a 13 anni, disse che la scomparsa del marito aveva «lasciato un vuoto enorme» nella sua vita. 

 

Foto: AP

Brexit

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Brexit

Il 31 gennaio 2020 il Regno Unito abbandonò l'Unione Europea dopo quasi trent'anni. Il Brexit è stato uno dei momenti di transizione più incerti vissuti da Elisabetta II nel corso del suo regno. La regina ha affrontato questo evento con il suo proverbiale distanziamento dalla vita politica del Paese: emise un solo comunicato, nel quale incoraggiava il Regno Unito a «cercare una nuova collaborazione con l'Europa». 

 

Foto: AP

La pandemia di COVID-19

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La pandemia di COVID-19

In quello stesso anno la pandemia di COVID-19 che ha scosso il mondo ha colpito duramente anche il Regno Unito. Finanche Elisabetta II ha contratto la malattia; nonostante la sua età avanzata è però riuscita a superarlo, anche se da quel momento ha ridotto sensibilmente gli impegni ufficiali a causa delle conseguenze della malattia. 

 

Foto: AP

Il giubileo di zaffiro, imprimo record di Elisabetta II

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Il giubileo di zaffiro, il primo record di Elisabetta II

Nel 2017 la regina divenne la prima monarca del Regno Unito a celebrare i 65 anni di regno. In questa occasione però i festeggiamenti furono più discreti: l'anno precedente era già stato celebrato il novantesimo compleanno di Elisabetta, e si decise di mantenere un tono più sobrio. 

 

Foto: Ubuhuju (CC)

007 al servizio di Sua Maestà

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007 al servizio di Sua Maestà

In quello stesso anno Londra fu teatro dei XXX Giochi Olimpici e la regina prese parte a uno spot televisivo insieme all'attore Daniel Craig, che in quel momento vestiva i panni dell'agente segreto per eccellenza, il britannico James Bond.

 

Foto: AP

I principi William e Harry

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I principi William e Harry

I principi William (a destra nella foto) e Harry, figli di Carlo e Diana di Galles, in una fotografia scattata nel corso di una cerimonia in onore di Lady Di. Entrambi hanno contribuito a modernizzare l'immagine di una delle monarchie più antiche d'Europa, ma hanno anche sofferto le intrusioni della stampa. 

 

Foto: AP

Il giubileo di diamante, sessant'anni di regno

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Il giubileo di diamante, sessant'anni di regno

Nel 2012 Elisabetta II celebrò il suo giubileo di diamante, giungendo al 60 anni sul trono. Solo una monarca britannica aveva raggiunto questo record, la sua trisavola, la regina Vittoria. Fu una delle occasioni più speciali nella vita di Elisabetta II, celebrato nel Regno Unito e nei Paesi del Commonwealth, così come in diversi altri stati che quell'anno ricevettero la visita ufficiale della sovrana inglese e che le resero omaggio.

Foto: Australia

Elisabetta II nei Paesi el Commonwealth

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Elisabetta II nei Paesi del Commonwealth

Come sovrana del Regno Unito Elisabetta comandava anche il Commonwealth, un'organizzazione composta da 54 Paesi che hanno legami storici con il Regno Unito. La fotografia in alto è stata scattata in occasione di una visita della regina in Canada nel 2010.

Foto: AP

2022, un giubileo d'oro agrodolce

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2002, un giubileo d'oro agrodolce

Nel 2002 Elisabetta II celebrò i suoi primi 50 anni come sovrana. Fu uno degli eventi più importanti del suo regno, e in seguito lei e Filippo realizzarono un viaggio nei Paesi del Commonwealth. Ma quella che avrebbe dovuto essere un'occasione felice fu doppiamente oscurata dal lutto per la morte di Margaret e della regina madre Maria.

Foto: Michael Pead (CC)

L'ombra dell'impero

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L'ombra dell'impero

Essere l'erede di uno dei più grandi imperi del mondo moderno ha i suoi pro e i suoi contro, e la regina ha dovuto fare i conti con questa realtà. Nel 1997 Elisabetta e Filippo visitarono il memoriale di Jallianwala Bagh, in India, dove nel 1919 l'esercito britannico aveva brutalmente represso una manifestazione pacifica in favore di un attivista pro-indipendenza. Anche se inizialmente la coppia fu ricevuta con ostilità, dopo un omaggio nel memoriale le proteste si placarono un po'. 

Foto: AP

La morte di Lady Di

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La morte di Lady Di

Il 31 agosto 1997 Lady Di morì in un incidente d'auto a Parigi mentre fuggiva dai paparazzi. La regina fu fortemente criticata perché inizialmente rifiutò la possibilità dei funerali di stato per Diana. Fu una delle poche occasioni in cui la sovrana cedette alla pressione popolare, a dimostrazione di quanto fosse amata l'ex principessa di Galles.

 

Foto: AP

La stampa e i Royals

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La stampa e i Royals

Una delle principali lotte di Elisabetta in ambito privato fu contro i tabloid, continuamente immischiati nelle faccende della famiglia reale. In un'occasione l'editore del quotidiano The Sun chiese alla sua redazione un tema sulla famiglia reale ogni lunedì. «Non deve necessariamente essere vero, basta che poi non ci causi troppi problemi», avrebbe affermato. Nell'immagine il principe Harry, figlio di Carlo e Diana, appare a una festa in maschera con indosso un costume da ufficiale nazista.

Foto: AP

Il divorzio di Lady Di e del principe Carlo

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Il divorzio di Lady Di e del principe Carlo

«La regina ordina di divorziare», tuonavano le prime pagine dei giornali britannici e mondiali il 21 dicembre 1995. Ormai la relazione extraconiugale del principe Carlo con la sua ex fidanzata e attuale moglie, Camilla Parker Bowles, era nota a tutti. 

 

Foto: AP

1992, l'"annus horribilis" della regina

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1992, l'"annus horribilis" della regina

In occasione del discorso per il suo giubileo di rubino, nel 1992, in cui si celebravano i suoi primi quarant'anni di regno, la regina definì quell'anno come «orribile». Due dei suoi figli si erano separati; un incendio aveva devastato il castello di Windsor; la monarchia britannica era nell'occhio del ciclone e oggetto di critiche feroci. Fu il discorso pubblico più personale che abbia mai pronunciato Elisabetta II, di solito particolarmente riservata.

Foto: AP

La guerra delle Falkland

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La guerra delle Falkland

Nel 1982 scoppiò la guerra delle Falkland tra Regno Unito e Argentina. Il terzo figlio della regina, il principe Andrew – il secondo a destra in questa fotografia – servì tra le forze britanniche. Elisabetta avrebbe raccontato che visse con angoscia le dieci settimane in cui durò la guerra. 

Foto: AP

Il matrimonio di Carlo e Diana

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Il matrimonio di Carlo e Diana

Nel 1981 il principe Carlo sposò Diana Spencer, che da allora sarebbe stata conosciuta come Diana di Galles o Lady Di. Sembrava andare tutto bene per gli sposi e per la famiglia reale. Posteriormente Diana avrebbe dichiarato in un'intervista: «Eravamo in tre in quel matrimonio; era un po' affollato».

 

Foto: AP

Il giubileo d'argento

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Il giubileo d'argento

Elisabetta II è la sovrana del Regno Unito che ha celebrato più giubilei, ovvero anniversari dall'incoronazione: argento (25 anni), rubino (40), oro (50), diamante (60), zaffiro (65) e platino (70). La foto corrisponde alla cena di gala nella Royal Opera House per il suo giubileo d'argento, nel 1977. 

 

Foto: AP

Burmese, il cavallo preferito della regina

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Burmese, il cavallo preferito della regina

Uno dei cavalli più amati dalla regina fu Burmese, una giumenta che nel 1969 le fu donata dalla Royal Canadian Mounted Police (Polizia reale canadese a cavallo) e che fu la cavalcatura di Elisabetta nelle cerimonie ufficiali fino al 1986. Burmese visse fino al 1990 nei giardini del palazzo di Windsor, dove fu eretta una statua – con la regina in groppa – e Elisabetta non la sostituì mai. Dal momento della sua morte, per le cerimonie la sovrana iniziò a usare una carrozza.

Foto: AP

Margaret, la principessa ribelle

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Margaret, la principessa ribelle

Fin dagli ultimi anni del regno di Giorgio VI la principessa Margaret dovette adattarsi al suo nuovo ruolo di sorella della regina. La posizione di Elisabetta una volta che questa ascese al trono causò uno dei maggiori episodi di tensione tra le due sorelle, quando Margaret dovette rinunciare a sposare un uomo divorziato per non fare piombare la famiglia reale in uno scandalo. 

Foto: AP

Ritrasmessa in tv

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Ritrasmessa in tv

L'incoronazione di Elisabetta II fu la prima del Regno Unito a essere ritrasmessa integralmente in televisione. Questo contribuì ad avvicinare la famiglia reale al popolo britannico.

Foto: AP

L'incoronazione di Elisabetta II

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L'incoronazione di Elisabetta II

Giorgio VI morì nel febbraio del 1952 ma Elisabetta II fu incoronata solo nel giugno del 1953. Nell'immagine lei e il duca di Edimburgo salutano il popolo britannico dal balcone di Buckingham Palace, immediatamente dopo la cerimonia. 

Foto: AP

Elisabetta e Carlo

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Elisabetta e Carlo

Nel 1948 nacque il primo figlio ed erede della regina, il principe Carlo, che in questa foto ha quasi un anno. Sarebbero arrivati altri tre figli: la principessa Anna nel 1950, il duca Andrew nel 1960 e il conte Eduardo nel 1964. 

Foto: AP

Il matrimonio con Filippo

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Il matrimonio con Filippo

Nel 1947 Elisabetta sposò il principe Filippo di Grecia e Danimarca, che dopo il matrimonio acquisì il titulo di duca di Edimburgo. La loro unione è durata 73 anni, fino alla morte di Filippo occorsa nel 2021. Il duca è stato il consorte più longevo della storia britannica. 

Foto: AP

Elisabetta nell'esercito

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Elisabetta nell'esercito

In questa fotografia del 1943 Elisabetta impara come realizzare un bendaggio. Come erede al trono si unì al Auxiliary Territorial Service o ATS (in italiano, Servizio territoriale ausiliario), un ramo femminile dell'esercito britannico che si occupava prevalentemente di svolgere mansioni d'infermeria o di meccanica. 

Foto: AP

Le principesse alla radio

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Le principesse alla radio

Nell'ottobre dello stesso anno Elisabetta, con a fianco la sorella Margaret, partecipa a un programma radiofonico per infondere coraggio ai bambini che hanno dovuto abbandonare le città per trasferirsi in campagna, lontano dai propri genitori, per proteggersi dai bombardamenti dei tedeschi. 

Foto: AP

Elisabetta e Margaret durante la Seconda guerra mondiale

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Elisabetta e Margaret durante la Seconda guerra mondiale

Quando scoppiò la Seconda guerra mondiale la famiglia reale britannica si trasferì in altre residenze fuori Londra per sfuggire ai bombardamenti dei tedeschi. In questa fotografia del luglio del 1940 le principesse Elisabetta e Margaret fanno un giro in calesse in una di queste residenze. 

Foto: AP

Cani e cavalli

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Cani e cavalli

Fin da giovanissima Elisabetta mostrò una grande passione per i cavalli e i cani. La fotografia in alto fu scattata nel 1939. Nell'immagine, la principessa posa insieme a uno dei suoi cavalli nei giardini del castello di Windsor. Da regina, sporadicamente riceveva i capi di stato stranieri invitandoli a una passeggiata a cavallo. 

Foto: AP

Giorgio VI del Regno Unito

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Giorgio VI del Regno Unito

Dopo la morte di Giorgio V e l'effimero regno del suo primogenito, Edoardo VIII, il padre di Elisabetta e fratello minore di Edoardo ascese al trono nel 1937 con il nome di Giorgio VI. Ad appena dieci anni d'età, Elisabetta divenne così l'erede al trono britannico. Nell'immagine, l'incoronazione di re Giorgio VI. Elisabetta è ritratta a sinistra del sovrano, davanti a sua madre, Maria di Teck.

Foto: AP

Elisabetta e Margaret

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Elisabetta e Margaret

Nel 1930 nacque la sua unica sorella, Margaret. Nonostante le differenze di carattere le due furono sempre molto unite. In questa foto del 1936 le due bambine giocano con un cagnolino di razza Corgi, che Elisabetta ha sempre apprezzato. 

Foto: AP

Lilibeth, la bambina che sarà regina

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Lilibeth, la bambina che sarà regina

Elisabetta – o Lilibeth, come la chiamavano in familia – nacque il 21 aprile 1926 a Mayfair, Londra. Era la terza in linea di successione al trono britannico, dopo lo zio Edoardo e suo padre Giorgio. Questa fotografia la ritrae nel gennaio del 1927 a passeggio in carrozza nei giardini del castello di Windsor. 

Foto: AP

Tracce incancellabili

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Tracce incancellabili

Anche dopo la caduta del muro, la città di Berlino continua a riportarne le cicatrici, sotto forma di resti di muro, placche commemorative e segnali che marcano il tracciato di quello che è anche noto come "muro della vergogna".

Foto: Gtres

I blocchi della vergogna

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I blocchi della vergogna

In questa fotografia del 9 novembre 2014, si possono osservare le unità di cemento da cui era formato il muro di Berlino. Sono esposte in vendita sul terreno di un commerciante di materiali da costruzione del paese di Teltow, vicino alla capitale tedesca.

Foto: AP / Markus Schreiber

Niederkirchnerstraße

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Niederkirchnerstraße

Il questa foto, scattata il 16 ottobre 2014, una coppia con un ombrello passeggia accanto a uno dei pochi tratti ancora in piedi del muro di Berlino, in Niederkirchnerstraße.

Foto: AP / Markus Schreiber

Il cimitero francese

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Il cimitero francese

In questa foto del 17 settembre 2014, a pochi metri di distanza dall'antico muro di Berlino si vede il cimitero della comunità francese di Berlino.

Foto: AP / Markus Schreiber

Sulle rive della Sprea

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Sulle rive della Sprea

Due bambini giocano di fronte a uno dei murales della East Side Gallery di Berlino.

Foto: AP / Markus Schreiber

East Side Gallery

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East Side Gallery

Una donna appoggia le mani su uno dei murales della East Side Gallery di Berlino.

Foto: AP / Markus Schreiber

Brežnev e Honecker

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Brežnev e Honecker

In questa foto del 30 ottobre 2014, una coppia si bacia davanti a un murales dell'ex presidente sovietico Leonid Brežnev, a sinistra, e di colui che fu a lungo il leader comunista della Germania est, Erich Honecker, nella East Side Gallery, sui resti originali del muro di Berlino.

Venticinque anni dopo solo alcuni resti della parete ricordano la frontiera lunga quasi 160 chilometri disegnata dal muro di Berlino, che circondava la parte ovest della città.

La East Side Gallery fa parte del muro che separava Berlino lungo il corso della Sprea. Con i suoi 1300 metri, è la porzione rimanente più ampia del muro di Berlino.

Foto: AP / Markus Schreiber

Una città che torna a incontrarsi

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Una città che torna a incontrarsi

Berlinesi della RFG aiutano i loro concittadini della RDT ad arrampicarsi sul muro il 9 novembre 1989.

Foto: AP / Gtres

Stringere nuovi legami

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Stringere nuovi legami

Un berlinese dell'ovest tende la mano alle guardie di frontiera della RDT il giorno della caduta del muro.

Foto: Gtres

Nuovi scenari

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Nuovi scenari

Un lavoratore della Germania dell'est sostiene il primo segmento del muro di Berlino sollevato da una gru a Bernauer Straße l'11 novembre 1989. Dopo la caduta del muro, la Germania orientale sta preparando un nuovo punto di passaggio tra est e ovest.

Foto: Gtres

Una grande festa

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Una grande festa

Berlinesi festeggiano davanti alla porta di Brandeburgo la caduta del muro all'alba del 10 novembre 1989.

Foto: Gtres

Un caloroso benvenuto

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Un caloroso benvenuto

Berlinesi dell'ovest accolgono le auto dirette verso la RFG qualche giorno dopo la caduta del muro di Berlino.

Foto: Gtres

Punti d'incontro

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Punti d'incontro

21 dicembre 1989. Una gru abbatte una delle sezioni del muro di Berlino nelle immediate vicinanze della porta di Brandeburgo.

Foto: Cordon Press

Abbasso i muri

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Abbasso i muri

Un uomo colpisce il muro di Berlino con una mazza il 12 novembre 1989.

Foto: AP / John Gaps III

Di nuovo un'unica città

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Di nuovo un'unica città

Questa foto fu scattata da Raymond Depardon l'11 novembre 1989: un giovane siede sul muro, la cui fine era ormai stata decretata due giorni prima. La sua caduta fu il risultato della crisi politica in cui erano sprofondati i regimi socialisti dell'Europa orientale, abbandonati alla loro sorte da un'Unione Sovietica ormai lacerata.

L'apertura in aprile della frontiera tra Austria e Ungheria, dove si diressero migliaia di tedeschi orientali in fuga dal loro Paese ‒ un'emorragia umana che la  costruzione del muro aveva voluto evitare ventott'anni prima ‒ provocò cambiamenti nella gestione della politica migratoria della RDT. Tali novità, annunciate ufficialmente la sera del 9 novembre, vennero interpretate come la fine del divieto di recarsi a Berlino ovest.

Nella notte una folla di cittadini provenienti da Berlino est si ammassò nel passaggio di confine di Bornholmer Straße, e le guardie cedettero permettendogli di superare il muro. Fu impossibile trattenere la marea umana, ed ebbe inizio la distruzione del muro stesso, che i berlinesi cominciarono ad abbattere con i martelli ben prima che intervenissero i bulldozer.

Foto: Raymond Depardon / Magnum Photos / Contact Photo

Vista sull'est

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Vista sull'est

Una delle tribune da cui i cittadini di Berlino ovest potevano contemplare l'altro lato del muro.

Foto: Gtres

Una nuova normalità

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Una nuova normalità

Mentre Brandt si sforzava di avviare un processo di distensione con la RDT e l'Unione Sovietica ‒ che sostenne fortemente con la sua pragmatica Ostpolitik, "Politica dell'est", a partire dal 1966, come ministro degli esteri della RFG ‒, il muro entrò a far parte della vita quotidiana degli abitanti di Berlino ovest.

La fotografia mostra diversi cittadini che prendono il sole in un parco del distretto di Kreuzberg l'11 novembre 1963, sotto una torre di vigilanza del settore orientale.

Le manifestazioni susseguitesi dopo l'assassinio di Peter Fechter avevano convinto Brandt che berlinesi e RFG dovevano imparare a convivere con il muro e con la realtà politica di un'Europa orientale caratterizzata dall'egemonia sovietica.

Oltre a cambiare il panorama politico tedesco, il muro ne mutò anche il paesaggio umano. La RDT recuperò la sua vitalità grazie alle frontiere blindate che ne arrestarono l'emorragia demografica, e il blocco degli arrivi di lavoratori dalla Germania est privò la RFG della manodopera necessaria per la sua crescente industria. Ciò comportò una scelta radicale ed epocale: la firma di un accordo con la Turchia che permetteva ai "lavoratori ospiti" di occupare i posti di lavoro vacanti. Oggi risiedono in Germania circa tre milioni di turchi, il 30% dei quali ha un passaporto tedesco; 120mila di loro vivono a Berlino, e la comunità più numerosa abita nel quartiere di Kreuzberg.

Foto: Cordon Press

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