Quando l'acqua raggiunse le piramidi

Pioggia sulle piramidi

Pioggia sulle piramidi

Foto: AP

Questa foto mostra un'immagine molto insolita: la piramide di Chefren a Giza riflessa in una pozza d'acqua dopo un periodo di forti piogge al Cairo. Già di per sé è raro che sull'altopiano di Giza piova (statisticamente si registrano tra i due e i tre giorni di pioggia all'anno), ma è ancora più raro che accada in modo intenso e continuo. Queste rare evenienze si verificano a dicembre e gennaio, i mesi più piovosi, in cui le precipitazioni salgono tipicamente a un "picco" di 8 mm.

Tuttavia, il paesaggio di Giza non è sempre stato così, anzi: le piramidi furono costruite in questo sito quando uno dei rami del Nilo scorreva accanto all'altopiano, per facilitare lo scarico dei blocchi da costruzione; anche la vegetazione cresceva accanto al letto del fiume, creando un paesaggio probabilmente assai più suggestivo di quello attuale.

I rami del Nilo però cambiarono rotta e scomparvero uno dopo l'altro, lasciandone oggi solo due, e ciò, unito ai cambiamenti climatici, ha trasformato l'Egitto in un Paese molto più arido e desertico di quanto non fosse quando furono erette le piramidi. Oggigiorno questi monumenti non possono più stupire i viaggiatori che navigano lungo il Nilo con il riflesso della loro imponente mole sul fiume.

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