Manifesti di guerra

Foto: AP

L’uso dei manifesti nei periodi storici di crisi o durante i conflitti bellici fu, nel corso del XX secolo, una delle “armi” non violente più usate. La loro efficacia è difficilmente misurabile, ma è certo che la loro produzione visse una fioritura senza precedenti durante la Seconda guerra mondiale. L’immagine sopra queste righe mostra un gruppo di studentesse intente a copiare tutte insieme lo stesso poster di propaganda, il cui originale è appeso alla parete accanto a loro. La frase riportata dice “Il nostro pericolo è reale”. Può sembrare strano che le ragazze copiassero a mano, dal momento che all’epoca le tecnologie erano abbastanza sviluppate da far eseguire lo stesso compito a una macchina in modo automatizzato. Tuttavia la produzione manuale permetteva di destinare i fondi ad altri scopi e di consentire alle molte persone che desideravano dare una mano nel contesto della guerra di contribuire in qualche modo. Fondamentalmente, i poster propagandistici di guerra avevano l’obiettivo di minare il morale del nemico e d’influire sul modo in cui la società si comportava e concettualizzava la guerra.

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