L'astronomo che scoprì Plutone

Clyde Tombaugh

Clyde Tombaugh

Foto: Pubblico dominio

Il nome di Clyde Tombaugh potrebbe non essere immediatamente riconoscibile, ma questo astronomo fu nientemeno che lo scopritore di Plutone, che è stato a lungo considerato il nono pianeta del sistema solare prima di essere declassato a pianeta nano nel 2006.

La sua passione per l'astronomia iniziò da adolescente, quando costruiva telescopi fatti in casa nella fattoria di famiglia in Kansas; a causa di difficoltà economiche, non poté frequentare l'università e dovette addirittura costruirsi le lenti da solo. Nel 1929 inviò i disegni delle sue osservazioni di Giove e Marte al Lowell Observatory di Flagstaff, in Arizona, dove rimasero così impressionati da offrirgli un lavoro. L'anno successivo all'inizio della sua attività fece la sua grande scoperta, il pianeta (ora nano) Plutone. Il nome del pianeta fu scelto perché, come il dio degli inferi nella mitologia greca, era un pianeta "invisibile", che appariva e scompariva perché nascosto dall'orbita di Nettuno.

La sua scoperta gli valse l'opportunità d'intraprendere una carriera nel campo dell'astronomia e si dedicò allo studio di Plutone per oltre un decennio. Parte delle sue ceneri è stata introdotta nella sonda New Horizons, lanciata nel 2006, il cui obiettivo principale era studiare il pianeta nano da lui scoperto.

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