Il museo delle polemiche

British Museum

British Museum

Foto: iStock

Il 15 gennaio 1759 apriva le sue porte il British Museum di Londra. Oggi è uno dei più grandi musei del mondo, con la più ampia gamma di collezioni, ma è anche al centro di intense controversie.

Come altri musei di ex potenze coloniali, il British Museum ha in gran parte alimentato le sue collezioni attraverso la guerra. Molti Paesi si considerano privati delle loro antichità e oggetti di importanza storica, che fanno parte della loro identità, e ne chiedono la restituzione.

Il caso più emblematico del British Museum è quello dei marmi del Partenone di Atene, che la Grecia rivendica formalmente da molti anni. L'istituzione, da parte sua, sostiene che questi oggetti sono stati acquistati legalmente quando la Grecia faceva parte dell'impero ottomano. In questo caso, si scontrano due posizioni: quella che era legale all'epoca e quella che oggi considereremmo ingiusta.

Molti altri Paesi reclamano oggetti storici dal British Museum e non solo. In vari casi, quando si tratta di Paesi in conflitto, le istituzioni rispondono che questi pezzi non sarebbero stati conservati adeguatamente nei loro luoghi di origine o che sono stati acquisiti legalmente, anche se attraverso governi dittatoriali. Non sembra che la controversia si risolverà presto.

Condividi

¿Deseas dejar de recibir las noticias más destacadas de Storica National Geographic?