La fine di un impero millenario

La fine di un impero millenario

Rivoluzione cinese

Rivoluzione cinese

Foto: Pubblico dominio

Il 10 ottobre 1911 in Cina scoppiò una rivoluzione che mise fine al sistema imperiale che aveva governato il Paese per più di due millenni.

La rivolta iniziò il 10 ottobre 1911 a Wuchang, quando le forze rivoluzionarie si sollevarono contro la dinastia Qing, che governava il Paese dal 1644. La dinastia Qing era indebolita dalla corruzione, dalla decadenza e dall'oppressione straniera. Il popolo cinese chiedeva riforme politiche e sociali, che furono sostenute da Sun Yat-sen, fondatore del Partito rivoluzionario cinese (Kuomintang), che propugnava una repubblica democratica.

Il 1° gennaio 1912 fu proclamata a Nanchino la repubblica di Cina, con Sun Yat-sen come presidente provvisorio. Le crescenti pressioni portarono il governo a forzare l'abdicazione dell'ultimo imperatore, Pu Yi (allora di soli sei anni), il 12 febbraio 1912.

La rivoluzione Hsinhai aprì la strada allo sviluppo politico moderno della Cina, ma dovette affrontare sfide come l'invasione giapponese, che portò all'ascesa del movimento comunista guidato da Mao Zedong e sfociò in una guerra civile. Tuttavia, è ricordata come una data importante, tanto che Taiwan celebra ancora oggi il 10 ottobre come Festa della repubblica.

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