75 anni di Dichiarazione universale dei diritti umani

Dichiarazione universale dei diritti umani

Dichiarazione universale dei diritti umani

Foto: FDR Presidential Library & Museum

Settantacinque anni fa, il 10 dicembre 1948, l'Assemblea generale delle nazioni unite emise la Dichiarazione universale dei diritti umani. In questa fotografia possiamo vedere l'allora First Lady degli Stati Uniti, Eleanor Roosevelt, con in mano una copia del documento.

Questo documento aveva come fondamento la dignità intrinseca di tutti gli esseri umani e stabiliva principi fondamentali da tutelare in tutto il mondo. La sua creazione fu motivata dagli orrori della Seconda guerra mondiale e dal desiderio di prevenire in futuro massicce violazioni dei diritti umani.

Nel 1946 l'Assemblea generale delle nazioni unite istituì la Commissione per i diritti umani (CHR) con il mandato di redigere una dichiarazione internazionale. Il processo di elaborazione coinvolse rappresentanti di diversi Paesi e organizzazioni e la commissione fu guidata dall'allora First Lady Eleanor Roosevelt.

Tra il 1947 e il 1948 si tennero otto sessioni della CHR, durante le quali furono presentate e discusse varie bozze. Il percorso non fu facile: ci furono intense discussioni e dibattiti sulla portata dei diritti universali, poiché i diversi Paesi avevano talvolta prospettive divergenti su quali diritti dovessero essere considerati inerenti agli esseri umani.

Nonostante le difficoltà di attuazione, la Dichiarazione è stata un risultato significativo e una pietra miliare nella storia dei diritti umani, che è servita come base per l'elaborazione di trattati e convenzioni internazionali nei decenni successivi.

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