Scoperte pitture eccezionali in una tomba etrusca del IV secolo a.C.

La necropoli è famosa per le sue oltre 10.000 sepolture, la cui datazione spazia tra l'Età del ferro e il periodo romano imperiale

Scoperte pitture eccezionali in una tomba etrusca del IV secolo a.C.

L'antica città etrusca di Pontecagnano Faiano, situata in provinia di Salerno, fu fondata nel IX secolo a.C. con il nome di Amina e nella sua epoca di massimo splendore dominava l'intero territorio circostante, da Salerno al Silaro. Dopo le guerre romano-etrusche, che sconvolsero la regione tra l'VIII e il III secolo a.C., la città cadde sotto la dominazione romana e nel 269 a.C. fu ribattezzata Picentia.

Murale scoperto in una tomba etrusca del IV secolo a.C. che mostra un guerriero e il suo servitore

Murale scoperto in una tomba etrusca del IV secolo a.C. che mostra un guerriero e il suo servitore

Foto: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino

La sua necropoli è famosa per le sue oltre 10mila sepolture, datate dall'Età del ferro al periodo romano imperiale. Ora, a seguito del lavoro svolto dagli archeologi della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino, questa antica necropoli torna alla ribalta delle cronache per un'importante scoperta: le pitture, di grande valore archeologico, che decoravano una tomba a camera costruita forse alla fine del IV secolo a.C.

Secondo i suoi scopritori, il ritrovamento è eccezionale, in quanto si tratta della quarta tomba con pitture scoperta nell'intera necropoli. Contribuisce inoltre ad arricchire il patrimonio e ad accrescere le conoscenze sugli etruschi che abitavano questa zona della Campania in epoca preromana, gettando nuova luce sulle usanze funerarie dell'aristocrazia locale.

Immagine del dipinto di un guerriero recentemente scoperto in una tomba etrusca del IV secolo a.C.

Immagine del dipinto di un guerriero recentemente scoperto in una tomba etrusca del IV secolo a.C.

Foto: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino

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Una tomba piena di colori

A questa tomba, costruita con blocchi di travertino (una pietra calcarea porosa di colore giallo chiaro) e contrassegnata dagli archeologi con il numero 10.043, si accedeva attraverso una ripida scala scavata in un terrapieno, anch'esso di travertino.

Il guerriero è raffigurato in sella a un destriero bianco, al galoppo, con in mano una lancia e un elmo d'oro splendente

Una volta entrati, gli archeologi hanno scoperto su una parete la raffigurazione di un guerriero montato su un destriero bianco, al galoppo, che impugna una lancia e indossa un elmo d'oro lucido. È accompagnato da un servitore che lo segue a piedi. Per le sue caratteristiche, la scena è stata battezzata dai ricercatori come un "ritorno del guerriero".

Un'archeologa durante il processo di restauro dell'immagine del servitore

Un'archeologa durante il processo di restauro dell'immagine del servitore

Foto: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino

Anche le pareti laterali della tomba sono decorate con immagini di melograni e festoni, e pure la porta di accesso all'interno della tomba è dipinta con un vivace motivo romboidale. Sebbene non sia stato rinvenuto alcun corredo funebre con il defunto, qualcosa è stato trovato: i frammenti di una corona in foglia d'oro che un tempo era posta sul capo di questo guerriero sconosciuto.

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