Scoperta la tomba di una "vampira" con una falce intorno al collo

Si ritiene che lo scheletro di una giovane nobildonna con una falce sul collo trovato da un team di archeologi polacchi potrebbe essere il corpo di una donna sepolta ritualmente in modo che non tornasse dalla morte

Lo scorso agosto, in un cimitero del XVII e XVIII secolo nella città di Pien, in Polonia, sono stati rinvenuti i resti di una nobildonna. Nella zona erano già apparsi numerosi cadaveri riccamente vestiti, con indosso abiti lussuosi e gioielli d'oro e pietre preziose. Anche la nobildonna a cui doveva appartenere il corpo ritrovato di recente non faceva eccezione a questa tendenza: in testa aveva un berretto di seta, un materiale riservato alle classi più alti della società.

Tuttavia l'elemento che ha attirato l'attenzione dei ricercatori della Nicolaus Copernicus University di Torún, in Polonia, è rappresentato da una falce. Attorno al collo della donna, infatti, i superstiziosi abitanti di Pian avevano collocato questo attrezzo affilato di solito impiegato per mietere il raccolto. I ricercatori hanno interpretato questa particolarità come un tentativo dei concittadini di evitare che la defunta potesse risorgere dalla tomba per terrorizzarli sotto forma di un vampiro assetato di sangue.

I resti della nobildonna polacca sepolta con una falce attorno al collo

I resti della nobildonna polacca sepolta con una falce attorno al collo

Foto: Mirosław Blicharski/Aleksander Poznań

I resti della nobildonna polacca sepolta con una falce attorno al collo

 

 

Non solo. Intorno all'alluce della vittima è stato rinvenuto un lucchetto. Secondo le credenze dell'epoca questo impediva all'anima del defunto di riprendere possesso del corpo in modo innaturale.

La paura dei non morti

In realtà, per quanto strano possa sembrare, non si trattava di qualcosa di eccezionale: questo tipo di sepoltura era piuttosto comune all'epoca. Allora era una credenza diffusa che il diavolo operasse per mano di alcuni tipi di streghe e megere, alle quali venivano attribuiti dei poteri magici come quello di risorgere dopo la morte.

Non è un caso che proprio a questo periodo risalga una delle peggiori mattanze della storia polacca: tra il XVII e il XVIII secolo oltre 15mila donne accusate di stregoneria furono bruciate sul rogo, annegate o impiccate. In quel periodo il vampirismo era legato alla stregoneria, poiché si riteneva che avesse la sua origine in un patto con Lucifero simile a quello stretto dalle streghe per acquisire le proprie capacità malvagie.

Con questo lucchetto i suoi contemporanei volevano impedire che la donna resuscitasse

Con questo lucchetto i suoi contemporanei volevano impedire che la donna resuscitasse

Foto: Andrzej Romański

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Come si uccide un vampiro

Tutti coloro che che erano sospettati di essere vampiri venivano giustiziati e sepolti in modo speciale: a volte venivano inchiodati alla bara; a volte venivano decapitati. In alcuni casi gli si piantava un paletto nel cuore e in altri, come nel caso della nobildonna polacca, venivano inumati con un oggetto appuntito intorno al collo. Sebbene si tratti della prima sepoltura con una falce rinvenuta in Polonia, nel 2008 a Cracovia erano emersi dei corpi decapitati ai quali, nel 2014, si sono aggiunti i resti di un uomo i cui denti erano stati rotti da un mattone e la cui gamba era stata inchiodata al suolo. Il simbolismo di questa sepoltura era abbastanza evidente.

Secondo quanto ipotizzato dal direttore degli scavi, Dariusz Poliński, i lunghi incisivi della donna rinvenuta di recente possano aver tratto in inganno i suoi contemporanei e averli indotti a condannarla per vampirismo; d'altro canto, l'assenza di segni di violenze sul cadavere lascerebbe presupporre che chi la seppellì pensò piuttosto che la giovane fosse stata morsa da un non morto. In questo secondo caso, la falce intorno al collo avrebbe impedito alla donna, forse morta a causa di una qualche malattia, di trasformarsi anch'essa in vampiro.

Ritratto di John William Polidori

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