Quando furono inventati gli occhiali da vista?

Il rinnovato interesse per l’ottica e gli sviluppi nella lavorazione del vetro permisero che alla fine del XIII secolo un monaco ideasse i primi occhiali veri e propri

Prima del XIV secolo i difetti di vista che fossero congeniti, come la miopia, o collegati all’età, provocavano limitazioni irreparabili. I problemi colpivano soprattutto coloro che svolgevano lavori di precisione o attività intellettuali basate sulla lettura e sulla scrittura. Tra questi ultimi c’erano i monaci, da secoli protettori del sapere occidentale. Pertanto, non c’è da stupirsi se fu proprio in un convento che venne escogitata, intorno al 1300, un’invenzione che da allora avrebbe migliorato la vita di gran parte dell’umanità.

Nell’XI secolo Ibn al-Haytham, scienziato arabo conosciuto in Europa come Alhazen, pose le basi teoriche per l’invenzione degli occhiali con le sue indagini sulla cornea umana e sugli effetti dei raggi di luce su specchi e lenti. Nel XIII secolo i suoi libri furono tradotti in latino e suscitarono grande interesse per l’ottica e per le sue applicazioni pratiche.

Occhiali nel 1403. Particolare di un quadro di Conrad von Soest a Bad Wildungen

Occhiali nel 1403. Particolare di un quadro di Conrad von Soest a Bad Wildungen

Foto: Akg / Album

Fu così che fecero la loro comparsa le “pietre di lettura”, delle lenti piano-convesse (semisferiche) che si usavano a mo’ di lenti d’ingrandimento e che possiamo considerare anticipatrici degli occhiali. Nel 1306, durante un sermone a Firenze, un domenicano affermò: «Non sono passati neanche vent'anni da quando si è sviluppata l’arte di fabbricare gli occhiali. Si tratta di una delle arti più importanti e indispensabili che il mondo abbia elaborato, e si è sviluppata solo da poco […] Io ho conosciuto colui che scoprì e creò gli occhiali, e ho parlato con lui». Quindi, l’invenzione è da collocare intorno al 1286. Un’altra notizia dell’epoca riferisce di un monaco di Pisa, Alessandro della Spina, morto nel 1313 «in grado di ricreare tutto ciò che vedeva. Egli fabbricò gli occhiali che un altro prima di lui aveva inventato e il cui segreto, però, non volle mai rivelare. Alessandro, invece, insegnò a tutti come farlo».

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Per anziani e giovani

Questi primi occhiali erano costituiti da due lenti montate all’interno di cerchi di legno o di corno, fissate da un chiodo, e si appoggiavano sul naso. Le lenti, di tipo biconvesso, risolvevano i problemi della vista da vicino, come la presbiopia. Esistono anche riferimenti ai minerali preziosi che venivano impiegati, come il quarzo trasparente o il vetro del berillo. I primi occhiali sono stati associati anche alla tecnica di lavorazione del vetro a base di sabbia, potassio e carbonato di sodio, sviluppatasi a Bisanzio e adoperata dai veneziani.

Copia degli occhiali del convento di Wienhausen, i più antichi mai trovati in Europa (1400). Museo di Wienhausen

Copia degli occhiali del convento di Wienhausen, i più antichi mai trovati in Europa (1400). Museo di Wienhausen

Foto: Akg / Album

Gli occhiali si diffusero immediatamente tra le persone anziane. Per esempio, Petrarca commentava che intorno al 1350, compiuti i 60 anni, aveva perso la sua buona vista ed era stato così «costretto a valersi con riluttanza dell’ausilio delle lenti». Nel XV secolo comparve un nuovo tipo di occhiali, «adatti alla vista da lontano, dunque ai giovani», come annunciava il duca di Milano in una lettera del 1462 alludendo alle lenti concave che correggevano la miopia.

Quest’ultimo modello non solo era utile per occupazioni puntuali come la lettura e la scrittura, ma lo si poteva anche indossare per tutto il tempo. E forse proprio questo fece sì che si iniziasse a dedicare più attenzione a come sorreggere gli occhiali senza doverli tenere in mano. Si avanzarono varie ipotesi, da un cappello provvisto di fili dai quali pendevano gli occhiali fino a una fascia di cuoio che reggeva le lenti intorno alla testa. Curiosamente il metodo delle stanghette (mediante una pressione alle tempie si potevano fissare gli occhiali intorno alle orecchie) non si diffuse fino al XVIII secolo. Fu allora che gli occhiali, comodi da indossare, relativamente economici (grazie alla produzione industriale) e provvisti di lenti sempre più adattate a ogni tipo di necessità divennero per molti un’appendice insostituibile per muoversi nel mondo.

Cardinale con occhiali tenuti insieme da laccio. Olio di El Greco. 1598

Cardinale con occhiali tenuti insieme da laccio. Olio di El Greco. 1598

Foto: Oronoz / Album
La Grande Galleria, costruita tra il 1678 e il 1684, misura 73 metri di lunghezza, e unisce la camera del re con il Grand Trianon. In seguito sarà nota come Galleria degli Specchi

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