Nasce il lavoro d'ufficio

Sebbene il lavoro amministrativo esistesse da tempo, tra il 1890 e il 1920 si trasformò radicalmente. Comparve l’ufficio moderno inteso come spazio di lavoro, con i vari strumenti tecnologici, una gerarchia e una considerevole presenza femminile

Non perderti nessun articolo! Iscriviti alla newsletter settimanale di Storica!

1 /9
Uffici alla vecchia maniera

1 / 9

Uffici alla vecchia maniera

 Fino agli ultimi decenni del XIX secolo il lavoro amministrativo era di solito sbrigato nello stesso luogo in cui si svolgevano le mansioni più importanti dell’attività commerciale: il capo o proprietario di una fabbrica, gli impiegati amministrativi e gli operai si recavano in un solo edificio per adempiere alle proprie funzioni. L’intera ditta si suddivideva, in realtà, in poche categorie di dipendenti, tra i quali spiccavano i contabili, i copisti e i fattorini. In questa fotografia del 1903 osserviamo un tipico ufficio di un’azienda manufatturiera, in questo caso la Leland & Falconer, di base a Detroit, dedicata alla realizzazione dei motori delle automobili. Nell’immagine compaiono dirigenti, ingegneri, contabili e forse un giovane fattorino o apprendista. L’arredamento si compone di sedie e di poltrone comode e di scrittoi artigianali in legno dal gran numero di cassetti e di scompartimenti, in netto contrasto con la semplicità delle scrivanie presenti negli uffici in stile moderno.

Foto: Getty Images

Grandi compagnie e grandi edifici

2 / 9

Grandi compagnie e grandi edifici

L’ufficio moderno nacque nel momento in cui si separarono i centri di produzione da quelli destinati all’amministrazione. Lo sviluppo delle reti telefoniche dagli anni ottanta del XIX secolo in poi fece sì che le informazioni raggiungessero velocemente gli uni e gli altri e nello stesso tempo generò un volume di pratiche e scartoffie non indifferente, che richiedeva un maggior numero d’impiegati addetti alla loro gestione. Messa in commercio dal 1879, la lampadina permise di prolungare la giornata lavorativa oltre l’ora in cui scemava la luce del sole. Inoltre, il potenziamento degli ascensori e l’utilizzo dell’acciaio strutturale consentirono la costruzione dei primi grattacieli, che come il Flatiron, eretto a New York nel 1903, iniziarono a ospitare perlopiù le sedi delle imprese influenti.

Foto: Cordon Press

Uffici massificati

3 / 9

Uffici massificati

Gli stipendiati dal «colletto bianco» – così detti per la camicia bianca, la loro uniforme, in opposizione al colletto blu degli operai delle fabbriche – divennero una cospicua forza lavorativa. Se nel 1890 erano attive negli uffici statunitensi circa 750mila persone, nel 1910 la cifra rasentava i 4,5 milioni. L’organizzazione gerarchica di ruoli e mansioni si rispecchiò nell’occupazione degli spazi di lavoro. Mentre i dirigenti avevano i propri studi, gli impiegati erano seduti in cubicoli o piccole scrivanie standardizzate, ordinati in strutture aperte. Così disposti, i dipendenti potevano essere sorvegliati più facilmente da parte dei loro superiori, come si può intuire da questa fotografia scattata in un ufficio di Washington verso il 1915.

Foto: Getty Images

Tecnologia in ufficio

4 / 9

Tecnologia in ufficio

L’attività svolta negli uffici si appoggiò a una nuova tecnologia che rendeva più agile l’esecuzione dei compiti. La macchina da scrivere fu un’invenzione fondamentale: la scrittura a macchina sostituì quella manuale dal 1870. La richiesta di persone che sapevano utilizzarla crebbe a dismisura e si creò una nuova professione svolta generalmente da donne, le dattilografe. Un altro strumento rilevante fu lo schedario verticale, sviluppato negli anni novanta del XIX secolo. Consentì di conservare notevoli quantità di materiale cartaceo e facilitava inoltre la consultazione dei documenti. Sullo sfondo di questa fotografia di un ufficio statunitense, scattata intorno al 1905, compaiono proprio degli schedari, e in primo piano si trova un dittafono. Serviva a incidere su un cilindro di cera e riprodurre messaggi vocali, come una lettera da dettare. Il primo modello risale al 1886, mentre la calcolatrice fu brevettata da Burroughs nel 1888.

Foto: Underwood Archives / Bridgeman / Aci

Sala dei tubi pneumatici

5 / 9

Sala dei tubi pneumatici

Allo stesso tempo, il progresso tecnologico generò nuove esigenze occupazionali. Complessi sistemi di tubi pneumatici, come quello qui raffigurato (proveniente dal General Post Office di Londra), collegavano i diversi livelli di grandi uffici e consentivano al crescente flusso di documenti di spostarsi rapidamente tra i reparti che li gestivano.

Foto: Balean / TopFoto / Cordon Press

Le donne irrompono negli uffici

6 / 9

Le donne irrompono negli uffici

I nuovi posti di lavoro creati dai progressi tecnologici come i tubi pneumatici e, soprattutto, la macchina da scrivere offrirono un'opportunità storica alle donne: proprio per la loro novità, non erano tradizionalmente assegnati agli uomini e potevano essere occupati da loro. Nel 1880 le donne costituivano appena il cinque per cento dei salariati negli uffici statunitensi, mentre nel 1920 ne rappresentavano ormai la metà.

Foto: Cordon Press

La dattilografia: un lavoro femminilizzato

7 / 9

La dattilografia: un lavoro femminilizzato

Le donne erano considerate particolarmente adatte al lavoro di dattilografa, in quanto richiedeva mani fini e buona manualità, che gli stereotipi di genere attribuivano alla sfera femminile. L'immagine qui sopra mostra miss Fowden, una dattilografa, sul suo posto di lavoro nel 1935.

Foto: John Topham / TopFoto / Cordon Press

Il gradino più basso

8 / 9

Il gradino più basso

Nella gerarchia aziendale le donne occupavano di solito i livelli più bassi. Pagate meno degli uomini, assolvevano funzioni di assistenza rivestendo l’incarico di segretaria, di dattilografa o di telefonista. Nel 1920 le donne costituivano il novantadue per cento degli addetti alla dattilografia, come la giovane mostrata in questa fotografia del 1921. La mansione era monotona e ripetitiva. La protagonista del romanzo The Job (Una donna emancipata, o anche Le donne lavorano, 1917), di Sinclair Lewis, si disperava all’idea di dover redigere «liste e carte, ancora e ancora, seduta davanti alla macchina da scrivere finché le dolevano le spalle e la vista le si offuscava». Malgrado ciò, le impiegate amministrative godevano di uno status sociale maggiore rispetto alle operaie delle fabbriche, alle domestiche o alle commesse.

Foto: Getty Images

Donne segretarie

9 / 9

Donne segretarie

Le donne erano particolarmente richieste anche come segretarie, perché questo ruolo era visto come equivalente a quello di una moglie in casa: richiedeva pazienza, comprensione e un alto grado di organizzazione. Questa posizione subordinata facilitava gli abusi sessuali da parte di colleghi e superiori. Un manuale per segretarie edito nel 1919 affermava che dovevano «imparare a non vedere lo sguardo troppo infuocato, a non sentire la mano che si appoggia sulla vostra».

Foto: Everett Collection / Cordon Press

Nasce il lavoro d'ufficio

Se vuoi ricevere la nostra newsletter settimanale, iscriviti subito!

Condividi

¿Deseas dejar de recibir las noticias más destacadas de Storica National Geographic?