Antonia Brico, la prima direttrice d'orchestra

Negli anni trenta Brico diresse l'Orchestra filarmonica di Berlino e la Filarmonica di New York, sfidando i pregiudizi di una società maschilista che ostacolava le donne

Quando Antonia Louisa Brico nacque il 26 giugno 1902, esistevano già il telefono e il cinematografo, si viaggiava in automobile e si beveva Coca-Cola. Quell'anno vide la prima di Viaggio nella luna, il primo film di fantascienza, e la seconda edizione dei premi Nobel. Tuttavia, queste opportunità non erano alla portata di tutti. Mentre alcuni dirigevano e progettavano le invenzioni che avrebbero segnato il XX secolo, altri erano relegati ai margini.

Foto di Alice Guy scattata nel 1896 da Apeada Studio New York

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Nel mondo della musica, ad esempio, non c'erano ancora direttrici d'orchestra. Le bacchette erano riservate agli uomini, che consideravano scandalosa l'idea che una donna potesse dirigere un gruppo di musicisti. Fortunatamente, le cose stavano per cambiare.

Antonia Brico nel 1940

Antonia Brico nel 1940

Foto: Pubblico dominio

Una vocazione musicale precoce

Dell'infanzia di Antonia Brico si sa pochissimo, solo due fatti che hanno segnato il resto della sua vita: primo, che pochi giorni dopo la nascita fu adottata dai coniugi Wolthuis, che le cambiarono il nome in Wilhelmina; secondo, che nacque a Rotterdam, ma all'età di cinque anni emigrò a Los Angeles, negli Stati Uniti, dove trascorse la maggior parte della sua infanzia e giovinezza.

Fin da piccola Antonia Brico nutrì una grande passione per la musica, così decise di combinare gli studi alla Technical High School di Oakland con le lezioni di pianoforte. Quando si diplomò nel 1919, la diciassettenne era già un'abile pianista e aveva già intrapreso la strada per quello che era sempre stato il suo sogno: dirigere un'orchestra.

Dopo il diploma Antonia Brico si trasferì a New York per entrare nel mondo della musica

Nello stesso anno in cui le sue aspirazioni cominciavano a prendere forma, Brico scoprì di essere stata adottata e decise di rompere i legami con la sua famiglia. Dopo aver recuperato il suo nome originale, s'iscrisse alla University of California, Berkeley, dove studiò arti liberali. Durante gli anni dell'università la giovane lavorò come assistente alla direzione d'orchestra della San Francisco Opera. Dopo la laurea Brico decise di trasferirsi a New York, desiderosa di trovare il mondo musicale di cui voleva far parte.

Karl Muck, maestro di Brico, in un ritratto del 1914-1915

Karl Muck, maestro di Brico, in un ritratto del 1914-1915

Foto: Pubblico dominio

Prima direttrice d'orchestra a Berlino e a New York

A New York, l'interprete perseverò nella sua carriera per diventare direttrice d'orchestra, nonostante la mancanza di sostegno e lo scherno che riceveva da chi la circondava. Ma la vita nella Grande mela fu di breve durata, poiché nel 1926 si recò ad Amburgo per diventare allieva di Karl Muck, direttore della Philharmoniker Hamburg, che fu uno dei suoi grandi maestri.

Poco dopo l'inarrestabile Antonia Brico entrò alla Universität der Künste di Berlino, dove divenne la prima donna statunitense a diplomarsi. Stabilitasi nella capitale tedesca, progredì nella sua carriera e nel 1930 debuttò come direttrice d'orchestra nella prestigiosa Berliner Philharmoniker, prima donna a ricoprire tale incarico. Con la sua impeccabile e applaudita performance, Antonia Brico dimostrò a critici e pubblico che dirigere bene un'orchestra non aveva nulla a che fare con l'essere uomo o donna.

Da quel momento in poi la sua carriera decollò e Antonia Brico fu invitata a dirigere alcune delle più importanti orchestre dell'epoca, tra cui la Los Angeles Symphony, la San Francisco Symphony e la Philharmoniker Hamburg. Nel 1933 batté un altro record diventando la prima donna a dirigere la famosa New York Musicians Symphony Orchestra. Tuttavia, nonostante il successo di quegli anni, Brico non ricevette mai tutto il riconoscimento che meritava: fu chiamata da molti per esibirsi come direttrice ospite, ma nessuno le offrì un posto come direttrice titolare in un'orchestra.

Antonia Brico alla guida dell'Orchestra filarmonica di Berlino

Antonia Brico alla guida dell'Orchestra filarmonica di Berlino

Foto: Bundesarchiv

Un'orchestra di donne

Nel 1934, stanca di sopportare gli sgarbi e i commenti sessisti dei musicisti e degli impresari con cui aveva a che fare, Antonia Brico fondò la New York Women's Symphony, un'orchestra tutta al femminile. Il progetto fu sostenuto da Eleanor Roosevelt, allora First lady degli Stati Uniti, e andò avanti con successo per quattro anni. Dopo questo successo Brico decise di aprirsi e iniziò ad ammettere uomini nella sua orchestra, che fu ribattezzata Brico Symphony Orchestra. Da quel momento il progetto entrò in declino e la direttrice decise di avventurarsi oltre New York.

Antonia Brico fece innumerevoli audizioni, ma non riuscì mai a farsi assumere come direttrice principale di un'orchestra

Negli anni quaranta Antonia Brico viaggiò per il mondo, in tournée come direttrice d'orchestra e pianista. Fu invitata a dirigere decine di orchestre, tra cui l'Orchestra filarmonica di Helsinki, alla quale fu presentata dal famoso compositore Jean Sibelius, e la Japan Women's Sinfonia. Allo stesso tempo fece innumerevoli audizioni per un posto fisso in una delle orchestre. Ma nonostante il suo innegabile talento, Brico ricevette sempre un no come risposta. Sembra che per molti il fatto che fosse una donna pesasse più delle sue straordinarie qualità musicali.

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Riconoscimento mondiale tardivo

Stanca di lottare contro questo pregiudizio, nel 1947 si trasferì a Denver, dove fondò la Bach Society, il Women's String Ensemble e la Denver Business Men's Orchestra. Il suo slancio e la sua vocazione per la musica la portarono a dirigere molte altre piccole orchestre e a sviluppare vari progetti musicali, fino al suo ritiro nel 1985.

Judy Collins, l'allieva di Brico che ne riaccese il ricordo con un documentario sulla sua vita

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Durante gli anni a Denver la fama di Antonia Brico si affievolì e la sua importante carriera fu spinta nell'abisso dell'oblio. Fortunatamente, però, nel 1974 il suo nome tornò alla ribalta con l'uscita di Antonia: A Portrait of the Woman, un film documentario basato sulla sua vita diretto dalla regista Jill Godmilow e dalla cantante folk Judy Collins, ex allieva della Brico.

Grazie al film, Antonia Brico ottenne il riconoscimento mondiale che meritava e passò alla storia come una direttrice d'orchestra pionieristica, che aprì la strada alle generazioni future. Tuttavia, l'eredità di Brico avrebbe tardato a dare i suoi frutti: quando la musicista morì, il 3 agosto 1989, non c'era ancora nessuna direttrice d'orchestra con un posto fisso nel mondo.

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