Invenzioni

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Il potere dell'idrogeno

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Il potere dell'idrogeno

L’idrogeno fu scoperto nel 1766 dal chimico inglese Henry Cavendish, il quale dimostrò che tale gas è 14 volte più leggero dell’aria. I Montgolfier erano desiderosi di sfruttare questa proprietà per sollevare oggetti in aria, ma non riuscirono a trovare un contenitore adeguato per l’idrogeno. Jacques Charles risolse il problema servendosi di un pallone di seta resa impermeabile con una speciale vernice al caucciù ideata dai fratelli Robert. Nell'immagine, riempimento di un pallone a idrogeno. Incisione di Pierre Gabriel Berthault, 1783.

 

 

Foto: Akg / Album

La prima tragedia

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La prima tragedia

Pilâtre de Rozier e Pierre Romain tentarono di attraversare il canale della Manica dalla Francia all’Inghilterra, il 15 giugno 1785. Tuttavia, per cause non ben accertate il pallone precipitò poco dopo la partenza nei pressi di Wimereux, nel Pas de Calais, mietendo le prime vittime di incidente aereo della storia. Susan Dyer, la fidanzata di Pilâtre de Rozier, morì poco dopo distrutta dal dolore. 

 

Foto: Bridgeman / Index

Il volo sulla Manica

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Il volo sulla Manica

Il 7 gennaio 1785 il francese Jean Pierre Blanchard e lo statunitense John Jeffries attraversarono per primi il canale della Manica con un pallone a idrogeno. Nel volo da Dover a Calais, i due aeronauti, accortisi che l’aerostato discendeva, per evitare di precipitare si alleggerirono lanciando fuoribordo tutto ciò che poterono: il cibo, la strumentazione, i cordami e persino i loro stessi indumenti.

 

Foto: Culture-images / Album

La donna areonauta

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La donna areonauta

Il 29 giugno 1785 Lunardi invitò il suo amico George Biggin e l’attrice inglese Letitia Anne Sage, che le cronache dell’epoca descrivevano come “una bellezza giunonica, pesante un centinaio di chili”, a salire con lui su un aerostato. Il pallone però era troppo pesante, così la Sage e Biggin volarono da soli e dopo due ore atterrarono su un campo di piselli, suscitando le ire di un contadino. 

 

Foto: Oronoz / Album

Il pilota showman

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Il pilota showman

Vincenzo Lunardi, un giovane ufficiale dell’esercito napoletano, a 25 anni effettuò il primo volo umano in terra inglese con un pallone a idrogeno. Il 15 settembre 1784 Lunardi solcò i cieli per due ore, in compagnia di un gatto, un cane e un piccione. Al culmine della fama, egli stesso raccontava: “Tutta la Nazione mi adora, tutti i giornali ogni giorno mi onorano con prosa e versi”. 

 

Foto: Bridgeman / Index

Eroi dell'aria nel XVIII secolo

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Eroi dell'aria nel XVIII secolo

I primi "aeronauti", come furono chiamati in Francia i pionieri del volo, diventarono delle celebrità. Alcuni dei loro viaggi si rivelarono delle vere e proprie imprese. Jacques Charles, nel primo volo con un pallone a idrogeno della storia, raggiunse in solitaria i 3000 metri di quota, anche se poi non sarebbe mai più salito su un aerostato. Nell'immagine, il suo volo del dicembre 1783 in una stampa del 1887. 

Foto: Scala, Firenze

La muta da sub è stata progettata per sabotare le navi nemiche.

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La muta da sub è stata progettata per sabotare le navi nemiche.

Foto: CC Sergento

L'elica o vite aerea, considerato il primo prototipo di elicottero della storia, è un'altra macchina volante che Leonardo non è mai riuscito a realizzare in modo funzionale.

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L'elica o vite aerea, considerato il primo prototipo di elicottero della storia, è un'altra macchina volante che Leonardo non è mai riuscito a realizzare in modo funzionale.


 

Foto: Arnaud 25

L'ornitottero è sicuramente la macchina più famosa di Leonardo da Vinci. Ha studiato a fondo l'anatomia degli uccelli, ma non è mai riuscito a crearne una funzionale.

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L'ornitottero è sicuramente la macchina più famosa di Leonardo da Vinci. Ha studiato a fondo l'anatomia degli uccelli, ma non è mai riuscito a crearne una funzionale.

Foto: CC Diagram Lajard

Nel IX secolo, l'andaluso Abbas Ibn Firnas fece (senza successo) il primo tentativo di lancio con il paracadute. Leonardo ha fatto i suoi schizzi, ma non li ha mai messi in pratica.

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Nel IX secolo, l'andaluso Abbas Ibn Firnas fece (senza successo) il primo tentativo di lancio con il paracadute. Leonardo ha fatto i suoi schizzi, ma non li ha mai messi in pratica.

Foto: CC Niki.L

La draga o "cavafango" era una macchina acquatica che serviva per rimuovere il fango dal fondo dei canali, che cadeva in una barca posta al centro.

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La draga o "cavafango" era una macchina acquatica che serviva per rimuovere il fango dal fondo dei canali, che cadeva in una barca posta al centro.

Foto: CC Alessandro Nassiri

L'auto semovente è uno dei progetti di Leonardo che non si è mai materializzato. Si basava su un meccanismo simile a quello di un orologio a carica, con molle e ingranaggi che facevano girare le ruote.

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L'auto semovente è uno dei progetti di Leonardo che non si è mai materializzato. Si basava su un meccanismo simile a quello di un orologio a carica, con molle e ingranaggi che facevano girare le ruote.

Foto: CC AM

La sega automatica utilizzava lo stesso principio dei mulini ad acqua, aumentando la forza con un sistema di pulegge.

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La sega automatica utilizzava lo stesso principio dei mulini ad acqua, aumentando la forza con un sistema di pulegge.


 

Foto: CC Jakub Hałun

La gru girevole ha permesso di spostare gli oggetti in modo più semplice, veloce e sicuro.

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La gru girevole ha permesso di spostare gli oggetti in modo più semplice, veloce e sicuro.

Foto: CC DerHexer

Il ponte della barca è stato azionato dalla riva per metterlo in posizione durante l'attacco e ritirarlo rapidamente durante la difesa.

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Il ponte della barca è stato azionato dalla riva per metterlo in posizione durante l'attacco e ritirarlo rapidamente durante la difesa.

Foto: CC Arnaud 25

Il "circumfolgore" o barile rotante consentiva di sparare in più direzioni contemporaneamente e poteva essere riorientato rapidamente.

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Il "circumfolgore" o barile rotante consentiva di sparare in più direzioni contemporaneamente e poteva essere riorientato rapidamente.


 

Foto: CC Federico Leva

Leonardo ha progettato ponti rimovibili che potessero adattarsi a flussi di qualsiasi larghezza.

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Leonardo ha progettato ponti rimovibili che potessero adattarsi a flussi di qualsiasi larghezza.


 

Foto: CC Michael J. Zirbes

Il "carro armato Leonardo" era dotato di cannoni e ruote all'interno, ma era ingombrante

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Il "carro armato Leonardo" era dotato di cannoni e ruote all'interno, ma era ingombrante

Foto: CC Erik Möller

Gli occhiali

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Gli occhiali

Lo sviluppo delle tecniche di lavorazione del vetro portò alla creazione delle lenti. Nell'Europa medievale un monaco ebbe la brillante idea di unire due lenti convesse e creare una struttura per sorreggerle sul naso: nacquero così i primi occhiali della storia. Sebbene all'inizio fossero un oggetto accessibile solo a pochi, con il passare del tempo divennero popolari e resero decisamente più facile la vita di coloro che soffrivano di problemi di visione. 

Nel Rinascimento lo sviluppo delle lenti avrebbe portato a inventare i primi telescopi. 

Foto: Album

Attrezzi per la distillazione

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Attrezzi per la distillazione

Gli arabi furono pionieri nell'utilizzo del vetro per fabbricare alambicchi, serpentine e oggetti simili. La loro creazione permise lo sviluppo della chimica e costituì il primo passo per ottenere alcol, profumi e altri prodotti che potevano essere utilizzati sia per scopi scientifici sia nella vita di tutti i giorni. 

Nella foto, un'illustrazione di Le livre de la propriete des choses, scritto dal monaco inglese Bartholomew Glanville (noto come Bartolomaeus Anglicus) tra il 1230 e il 1249. 

Foto: World History Archive /Cordon Press

Strumenti per la navigazione

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Strumenti per la navigazione

Nel il Medioevo si produssero diverse innovazioni nel campo della navigazione. Le più decisive furono il dritto di poppa, che rendeva le navi più maneggevoli; la vela latina, che permetteva navigare controvento; la chiglia, che serviva da contrappeso alla forza del vento e aumentava la stabilità delle imbarcazioni; la bussola magnetica, per orientarsi con una maggiore precisione. Tutte queste invenzioni resero la navigazione molto più affidabile e sicura, e di conseguenza favorirono il commercio tra luoghi molto lontani fra loro e l'esplorazione di nuove rotte e mondi sconosciuti.

Nella foto, acquatinta raffigurante l'invasione dell'Inghilterra di Guglielmo il Conquistatore dall'arazzo di Bayeux.
 

 

 

Foto: Cordon Press

L'orologio meccanico

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L'orologio meccanico

Prima di questa straordinaria invenzione medievale, il tempo si misurava con una gran quantità di strumenti come meridiane, clessidre, orologi ad acqua, le cui misurazioni risultano difficili da equiparare. L'orologio meccanico, inventato intorno al 1300, permise di unificare la misurazione del tempo e cambiò il modo di quantificare il lavoro e di retribuirlo in base alle ore effettivamente impiegate. Sebbene nei primi tempi fossero poco precisi a causa della frizione dei meccanismi, durante il Rinascimento migliorarono notevolmente fino a presentare un ritardo di appena un minuto al giorno. 

Foto: PA Wire/Press Association Images / Cordon Press

Le finestre di vetro

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Le finestre di vetro

Anche se il vetro non è stato inventato nel Medioevo, fu proprio in questo periodo quando l'uso più comune a noi conosciuto iniziò a diventare popolare. Una delle novità più importanti fu proprio la sua applicazione alle finestre per sostituire i materiali opachi, come tele o arazzi usati precedentemente. Grazie all'impiego del vetro la luce naturale poteva finalment penetrare negli ambienti chiusi senza abbassare le temperature delle stanze. 

Foto: Cordon Press

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