Mensile Storica Settembre 2022

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Editoriale

«Ci sono!», esclamò emozionato Jean François Champollion. Poi svenne. Era il 14 settembre 1822 e lo storico e linguista francese aveva appena percorso correndo a perdifiato diversi isolati della città di Parigi per raggiungere l’ufficio di suo fratello, l’archeologo Jacques-Joseph. La notizia che lo studioso voleva condividere con lui non poteva attendere nemmeno un secondo: dopo mesi di studio, aveva appena trovato la chiave per decifrare i geroglifici, ritenuti dagli egizi la scrittura degli dei. Sono passati due secoli, ma il nome di Champollion è indissolubilmente legato a quello della stele di Rosetta, la «pietra più famosa del mondo», rinvenuta dalle truppe napoleoniche di stanza in Egitto nel 1799. Per oltre vent’anni studiosi di mezzo mondo trascorsero ore e ore sui calchi del testo contenuto in quel blocco di pietra e scritto in tre lingue diverse: greco antico, demotico e geroglifico. Tre versioni di uno stesso decreto, un unicum che poteva essere la chiave per svelare i misteri dell’Egitto faraonico. Champollion aveva nove anni quando i giornali francesi iniziarono a diffondere la notizia del ritrovamento di un oggetto «di grande interesse per lo studio dei caratteri geroglifici [che] forse contiene anche la chiave per decifrarli», e anche lui ne rimase affascinato. Studiò latino, greco, arabo e aramaico, e appena finito il liceo si dedicò anima e corpo a comprendere cosa mai significassero quei misteriosi simboli tracciati da mani esperte oltre duemila anni prima. Alla fine fu un nome a guidarlo fino alla soluzione: quello di Ramses, Ra-mes-su, che significa “amato da Ra”, il dio del sole. Proprio al simbolo del sole, ra, si deve l’intuizione di Champollion: il nume gli aveva rivelato come parlare con gli dei.

Sommario

Attualità

Personaggi straordinari
Rizal, il martire filippino. Condannato a morte dopo aver denunciato gli abusi coloniali degli spagnoli, José Rizal divenne un’icona per i rivoluzionari filippini.

Evento storico
La conquista dell’Algeria. Nel 1830 un incidente diplomatico fu la scusa perfetta per permettere alla Francia di occupare l’Algeria.

Egitto
La decifrazione della stele di Rosetta. Esattamente 200 anni fa Jean François Champollion scoprì come funziona la scrittura geroglifica grazie allo studio della stele di Rosetta. La sua intuizione permise la traduzione di migliaia di testi e gettò le basi dell’egittologia moderna.

La stele di Rosetta, uno dei reperti che più ha contribuito alla decifrazione della scrittura geroglifica egizia, è attualmente esposta in una speciale teca al British Museum di Londra

La stele di Rosetta, uno dei reperti che più ha contribuito alla decifrazione della scrittura geroglifica egizia, è attualmente esposta in una speciale teca al British Museum di Londra

Foto: PA Images / Alamy / ACI

   

Altre civiltà
L’origine dei fenici. Anticamente si credeva che i fenici fossero arrivati dall’Oriente stanziandosi a est del Mediterraneo. Oggi si crede piuttosto che le loro prospere città esistessero da molto prima, fin da quando nella zona dominava la cultura cananea.

Grecia
Pericle e Aspasia: amore e potere ad Atene. L’uomo più potente dell’Atene del V secolo a.C. abbandonò la sua famiglia per andare a vivere con Aspasia. I nemici dello statista accusavano la donna di essere una prostituta e di esercitare una pericolosa influenza sul compagno.

Età moderna
​Ieyasu Tokugawa, il primo shogun del Giappone. Nel XVI secolo il Giappone visse un lungo periodo d’instabilità e di cruente guerre intestine. Ma intorno al 1600 Ieyasu Tokugawa sconfisse a Sekigahara i signori feudali con i quali si contendeva il potere e governò il Paese con pugno di ferro, dando vita a un sistema sociale e politico che avrebbe mantenuto l’arcipelago nipponico quasi totalmente isolato dal resto del mondo per oltre due secoli.

Questo dipinto di José Garnelo y Alda, realizzato nel 1893, evoca una conversazione privata tra Pericle e la compagna Aspasia. Museo Garnelo, Cordova

Questo dipinto di José Garnelo y Alda, realizzato nel 1893, evoca una conversazione privata tra Pericle e la compagna Aspasia. Museo Garnelo, Cordova

Foto: Juan García Aunión / Age Fotostock

   

Età moderna
500 anni dalla fine di un’odissea. Il 6 settembre 1522, dopo un viaggio di tre anni, 18 uomini capitanati da Juan Sebastián de Elcano ponevano fine alla più grande avventura realizzata fino a quel momento: la circumnavigazione del globo. Un’odissea lunga quasi 70mila chilometri che avrebbe consegnato il nome di Elcano all’eternità.

Età contemporanea
Eugenia de Montijo, l’ultima imperatrice
Dopo il suo matrimonio con Napoleone III Eugenia de Montijo divenne il simbolo dei fasti del Secondo impero francese. Modello di lusso ed eleganza, fu un personaggio fortemente criticato e assistette al tracollo dell’impero.

Grandi scoperte
I mosaici di Zeugma. Un tesoro ellenistico sepolto in Turchia è stato salvato dall’essere travolto dalle acque di una diga dopo una corsa contro il tempo.

In quest’olio su tela fu dipinto da Elías Salaverría l’equipaggio della Victoria sbarca a Siviglia con dei ceri accesi per recarsi in due chiese in segno di ringraziamento. Copia proveniente dal Museo naval, Madrid

In quest’olio su tela fu dipinto da Elías Salaverría l’equipaggio della Victoria sbarca a Siviglia con dei ceri accesi per recarsi in due chiese in segno di ringraziamento. Copia proveniente dal Museo naval, Madrid

Foto: Museo Naval, Madrid / Aurimages

Storia visuale
La conquista dei vaccini. Intorno al 1900 molti Paesi fecero della vaccinazione un pilastro del proprio sistema di salute pubblica.

Libri e mostre

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