L'impegno politico di Pablo Neruda

Foto: Pubblico dominio

Il poeta dell’amore Pablo Neruda nacque il 12 luglio 1904 a Parral, in Cile. Oltre che per la poesia, che gli è valsa il premio Nobel nel 1971 e l’elogio di Gabriel García Márquez, che l’ha definito «il più grande poeta del XX secolo, in qualsiasi lingua», è noto anche per il suo impegno politico. Nel 1948 infatti i suoi atti di accusa contro il governo di Gabriel González Videla, a cui pure era stato vicino, lo costrinsero a fuggire dal Paese. In Italia è noto che durante questo esilio visse per un certo tempo sull’isola di Salina ‒ ambientazione che ispirò poi il celebre film Il postino, con Massimo Troisi ‒, a Capri e a Sant’Angelo d’Ischia. Rientrato in patria, nel 1970 si candidò alle elezioni presidenziali per il Partito comunista, per poi appoggiare il candidato socialista Salvador Allende, con cui è ritratto nella fotografia sopra queste righe. Il colpo di stato di Augusto Pinochet dell’11 settembre 1973 mise fine alla vita di Allende e forse anche a quella del poeta, che si spense pochi giorni dopo in ospedale per cause non ancora del tutto chiarite.

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