Hemingway a spasso per Milano

Foto: Cordon Press

I milanesi avranno riconosciuto il monumento sullo sfondo della fotografia come l’arco della Pace di Milano, in corso Sempione. Meno facile potrebbe essere identificare il giovane in sidecar ritratto in primo piano: si tratta di un Ernest Hemingway neanche ventenne, in divisa militare. Il futuro premio Nobel trascorse infatti l’estate 1918 a Milano, convalescente in seguito all’esplosione di una bombarda austriaca sul fronte del Basso Piave. Il giovane scrittore si era arruolato appena diciottenne per partecipare alla Prima guerra mondiale, ma a causa di un difetto all’occhio fu relegato a guidare le ambulanze della Croce rossa americana dietro le linee di trincea. Questo ruolo non gli risparmiò di rimanere gravemente ferito durante una delle sue mansioni: l’8 luglio 1918 venne recuperato semisvenuto sull’orlo di una trincea, con 227 schegge nelle gambe. Fu trasferito in un ospedale a Milano, dove s’innamorò dell’infermiera statunitense Agnes von Kurowsky. La storia finì male, ma fornì l’ispirazione per uno dei suoi romanzi più famosi, Addio alle armi, scritto nel 1929, e alimentò il grande affetto per l’Italia che accompagnò lo scrittore per tutta la vita.

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