Oliver Hardy, l'"Ollio" più simpatico del cinema

Insieme a Stan Laurel ("Stanlio"), Oliver Hardy creò il duo comico più noto del cinema, una coppia la cui semplice apparizione sullo schermo bastava a suscitare l'ilarità del pubblico. Ancora oggi il suo famosissimo "Ollio" rimane una delle icone per eccellenza della comicità

Nato il 18 gennaio 1892, Oliver Norvell Hardy, meglio conosciuto come Oliver Hardy (l'"Ollio" del leggendario duo comico "Stanlio e Ollio") rimane ancora oggi, insieme al suo partner Stan Laurel ("Stanlio"), una delle icone della comicità di tutti i tempi. Bastava la sua presenza sullo schermo a suscitare l'ilarità degli spettatori, che ridevano a crepapelle davanti alle scene più ingenue e classiche del cinema muto, come quando il suo partner Stan Laurel lo ricopriva di farina o gli infilava un manico di scopa nell'occhio.

Oliver Hardy nel 1938

Oliver Hardy nel 1938

Foto: Pubblico dominio

L'incoraggiamento di Arbuckle

Oliver Hardy era un giovane ribelle che, poco dopo la maggiore età, scappò di casa per unirsi a un gruppo teatrale e, nonostante la madre lo avesse messo in un collegio, dove ricevette una rigida educazione militare, il giovane, pur avendo già sviluppato dei complessi sulla sua grassezza, decise di diventare un artista e iniziò la sua carriera nel mondo dell'arte come cantante. L'amore di Hardy per il teatro e per il canto risaliva a molto tempo prima, in quanto ebbe l'opportunità di essere uno spettatore privilegiato agli spettacoli offerti dalla madre agli ospiti dell'albergo che gestiva.

L'amore di Hardy per il teatro e il canto gli venne dal fatto di essere stato uno spettatore privilegiato agli spettacoli che la madre offriva agli ospiti dell'albergo che gestiva

Nel 1910 il giovane Oliver lavorò in una sala di proiezione come proiezionista, bigliettaio, portiere e direttore. Attratto dalla nuova industria cinematografica, era convinto di poter recitare bene come gli attori che vedeva ogni giorno sullo schermo. Il successo dell'attore Roscoe Arbuckle, meglio conosciuto come Fatty, che era grasso quanto (o più) dello stesso Hardy, lo incoraggiò a intraprendere la propria carriera artistica.

Foto di Alice Guy scattata nel 1896 da Apeada Studio New York

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Gli inizi da cattivo

Nel 1915 Oliver Hardy era già apparso in oltre cinquanta cortometraggi per lo studio Lubin Motion Pictures e a New York recitava per le compagnie Pathé, Casino e Edison Studios. Tornato a Jacksonville, in Florida, uno dei centri cinematografici più importanti della costa orientale, Hardy apparve in film per le compagnie Vim Comedy Film e King Bee accanto a Billie West, che allora imitava Charles Chaplin, e all'attrice Ethel Burton Palmer. A causa della sua corporatura, Hardy interpretava sempre il cattivo del West americano, imitando spesso il famoso attore britannico Eric Campbell.

Locandina del film 'The Lucky Dog' (1921)

Locandina del film 'The Lucky Dog' (1921)

Foto: Pubblico dominio

Nel 1917 l'industria cinematografica venne investita da diversi scandali di corruzione e accuse di frode, così Hardy cambiò residenza e si trasferì a Los Angeles, dove lavorò come autonomo presso diversi studios di Hollywood. L'anno successivo apparve nel film The Lucky Dog, in cui lavorò per la prima volta con il suo futuro partner cinematografico, un giovane attore inglese di nome Stan Laurel. In questo film Hardy interpretava un ladro che cerca di derubare il personaggio di Laurel. Dopo questa esperienza ci vollero diversi anni prima che i due lavorassero di nuovo insieme.

Nel film The Lucky Dog, Hardy lavorò per la prima volta con il suo futuro partner cinematografico, un giovane attore inglese di nome Stan Laurel

Un incidente inaspettato

Tra il 1918 e il 1923 Hardy apparve in più di quaranta film per i Vitagraph Studios, dove interpretò il ruolo del "bullo" sotto la direzione dell'attore, regista, produttore e sceneggiatore Larry Semon. Nel 1920 le sue continue infedeltà portarono la prima moglie, Madelyn Saloshin, a chiedere il divorzio. Un anno dopo, il 24 novembre 1921, Hardy si risposò con l'attrice Myrtle Lee Reeves: anche questo matrimonio fallì, a causa dei problemi di Myrtle con l'alcol.

Nel 1924 Hardy firmò con gli Hal Roach Studios per lavorare nella serie comica Our Gang, accanto all'attore Charlie Chase. Nel 1925 recitò in Yes yes Nanette, un film in cui Jimmy Finlayson interpretava il suo partner (in seguito l'attore diventerà una presenza fissa nei film di Stanlio e Ollio) e che fu diretto dallo stesso Stanlio.

Stan Laurel e Oliver Hardy sul set nel 1930

Stan Laurel e Oliver Hardy sul set nel 1930

Foto: Pubblico dominio

Nel 1926 si verificò una coincidenza inaspettata (se fosse stata una gag di un film, sarebbe stata molto divertente). Mentre Hardy stava arrostendo un cosciotto d'agnello, il futuro suo e di Laurel prese una piega drammatica. Hardy era stato scritturato per il film Get 'Em Young, ma dovette essere ricoverato in ospedale per essersi ustionato con il cosciotto di agnello. Laurel, che lavorava ai Roach Studios come preparatore di gag e regista, lo sostituì. Da quel momento in poi Laurel cambiò lavoro, passando davanti alla macchina da presa. Nello stesso anno apparve nuovamente in un film con Hardy, A 45 minuti da Hollywood. Sebbene non comparissero mai in scena insieme, presto sarebbero diventati il duo comico più famoso e simpatico della storia del cinema: "Stanlio e Ollio" o "Laurel and Hardy".

Hardy dovette essere ricoverato in ospedale dopo essersi bruciato con un cosciotto di agnello e Laurel, che lavorava ai Roach Studios, lo sostituì nel film Get 'Em Young

Un umorismo semplice ma efficace

La comicità di Stanlio e Ollio si basava sullo slapstick, un tipo di umorismo molto comune nei cartoni animati in cui la violenza fisica è esagerata. Una sequenza tipica si presenterebbe così: Stanlio e Ollio stanno lavorando alla costruzione di una casa, quando Ollio, con dei chiodi in bocca, riceve un amichevole schiaffo sulla schiena da Stanlio e finisce per ingoiare i chiodi. Si tratta di un'idea semplice, che veniva utilizzata per collegare situazioni o momenti comici, le cosiddette gag.

La comicità di Stanlio e Ollio si basava sullo slapstick, un tipo di umorismo in cui la violenza fisica è esagerata, molto comune nei cartoni animati

La trama della maggior parte dei film di Stanlio e Ollio ruotava intorno a problemi o situazioni specifiche che si risolvevano nella scena finale. Alcune di queste trame sfioravano il surreale, come quando Stanlio schioccava le dita come per far scattare un accendino e ne usciva una fiamma con cui accendeva una pipa. Hardy provava a fare lo stesso ma, dopo diversi tentativi falliti, riusciva solo a darsi fuoco alle dita, che cercava poi di spegnere tra urla di dolore.

Stanlio e Ollio in una scena di 'I diavoli volanti' (1939)

Stanlio e Ollio in una scena di 'I diavoli volanti' (1939)

Foto: Pubblico dominio

Per creare i loro personaggi Laurel e Hardy usarono il proprio fisico e i costumi, compresi i cappelli. Enfatizzarono le pose un po' ridicole e diedero grande importanza alle bombette (una più piccola per Ollio e una più grande per Stanlio). Stanlio appariva sempre con i capelli più corti ai lati, ma leggermente più lunghi in cima, per raggiungere il famoso effetto "capelli ritti per la paura", che otteneva grattandosi la testa o tirandosi i capelli in preda al panico. Per camminare come una persona con i piedi piatti, Laurel si toglieva i tacchi dalle scarpe, e quando parlava con Oliver lo guardava sempre in fronte e non negli occhi, per dare l'impressione che i suoi pensieri fossero lontani.

Una fotografia a colori dei fratelli Lumière scattata nel 1900. Louis scoprì l’istantanea nel 1881. Nel 1895 i due inventarono il cinematografo e, nel 1903, l’autocromia a colori.

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Dal successo al declino

In totale, la coppia firmò 105 film e furono tra i pochi attori a sopravvivere al passaggio dal cinema muto al parlato. Dopo cortometraggi molto apprezzati, come Attente ai marinai, Elefanti che volano e Affari in grande, mantennero il successo commerciale con lungometraggi divertenti come Muraglie, Il compagno B, Fra' Diavolo, Marinai in guardia, I fanciulli del West, I diavoli volanti o I figli del deserto.

Il declino della coppia iniziò negli anni quaranta, quando smisero di lavorare per Roach e firmarono per la Fox e la MGM, dove limitarono la loro libertà d'azione e attenuarono le gag per renderle adatte alle famiglie

Il loro declino iniziò negli anni quaranta, quando i due smisero di lavorare per Roach e firmarono per la Fox e la MGM, dove limitarono la loro libertà d'azione e attenuarono le gag per renderle adatte alle famiglie. Durante questo periodo Oliver Hardy apparve da solo in alcuni film. Nel 1949 il suo amico John Wayne gli chiese di fare da attore non protagonista nel film Dopo Waterloo, e successivamente Frank Capra si rivolse a lui per un cameo in As Luck Would Have It con Bing Crosby.

Oliver Hardy nel film 'Dopo Waterloo' (1949)

Oliver Hardy nel film 'Dopo Waterloo' (1949)

Foto: PUbblico dominio

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La depressione e la fine di "Babe"

Hardy, preoccupato per il peso eccessivo, decise, su consiglio del medico, di sottoporsi nel 1956 a una dieta ferrea, che lo fece scendere da 159 a novantacinque chili. La sua trasformazione fisica fu tale da sbalordire tutti gli amici, che stentavano a riconoscere Oliver Hardy in quella figura snella. Contro ogni previsione, questa reazione sconvolse notevolmente l'attore, che si ritirò in casa in preda a una grave depressione.

Il 14 settembre 1956 Hardy fu colpito da un grave ictus che lo lasciò completamente paralizzato. Dopo una serie di continue ischemie, "Ollio" morì la mattina del 7 agosto 1957. Stan Laurel, suo fedele compagno, non poté partecipare al suo funerale a causa di una prescrizione medica. A tal proposito Laurel dichiarò: «Che cosa posso dire? Era come un fratello per me. Babe - il soprannome di Hardy - avrebbe capito». Con queste parole si concluse la storia della coppia comica più famosa del cinema.

"Ollio" morì la mattina del 7 agosto 1957. Stan Laurel, suo fedele compagno, non poté partecipare al funerale a causa di una prescrizione medica

Oliver Hardy fu sepolto con rito massonico presso la Pierce Brothers Beverly Hills Mortuary all'una del pomeriggio del 19 agosto. Il suo corpo fu cremato e le ceneri vennero inumate nel Garden of Hope, la sezione massonica del Valhalla Memorial Park di North Hollywood, dove riposano per sempre.

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